Bonus casa 2020: come prepararsi per ottenere la detrazione

In attesa delle ultime direttive sul bonus casa 2020, vediamo cosa fare per prepararsi alla richiesta di accesso alle detrazioni.

Torniamo a parlare di bonus casa 2020 concentrandoci sull’articolo 121 del Decreto Rilancio, al centro dell’interesse di privati e professionisti del settore.

È tempo, infatti, di comprendere davvero e alla perfezione il meccanismo per beneficiare degli incentivi statali.

Cosa c’è da sapere assolutamente?

Per accedere all’Ecobonus 2020% sarà realizzata una apposita piattaforma per lo scambio dei crediti di imposta derivanti dalle spese sostenute per la messa in sicurezza e la riqualificazione energetica degli edifici. 

Sui meccanismi di funzionamento della piattaforma e di tutti gli strumenti, quali ad esempio la cessione del credito o lo sconto in fattura, c’è ancora da imparare.

Ma nel frattempo, la corsa agli incentivi statali è partita e – se hai tutte le carte in regola per approfittarne – il bonus ristrutturazione casa 2020 potrebbe essere davvero un’occasione d’oro.

In attesa che tutto venga ulteriormente chiarito, ci sono delle operazioni preparatorie da svolgere che possono facilitare l’accesso al bonus casa 2020 e alla piattaforma per richiedere la cessione del credito e lo sconto in fattura.

Bonus casa 2020: gli strumenti

Sconto in fattura e cessione del credito sono i principali strumenti attraverso cui poter beneficiare delle detrazioni previste fino al 2021 (e forse fino al 2022).

Nonostante, quindi, gli strumenti siano decisi, le domande sono ancora molte e faticano a trovare una risposta.

Non è chiaro, ad esempio, a quali soggetti sia possibile cedere il credito, se sia sempre possibile farlo, se occorre anticipare qualcosa o sia possibile ristrutturare o riqualificare casa senza spendere un euro.

In più, un dubbio sempre più frequente riguarda i professionisti a cui rivolgersi per produrre la documentazione necessaria senza commettere errori.

Ora, lasciami dire che anche quando si parla di sconto in fattura del fornitore, si fa sempre riferimento alla cessione del credito. È, infatti, sempre prevista la possibilità per il fornitore di cedere successivamente il credito a una banca o altro istituto di credito.

Ecobonus 2020: prima pensa alle certificazioni

Ora, mentre le informazioni sulla piattaforma cominciano ad essere più chiare, manca del tutto l’informazione relativa a tutte quelle attività necessarie per accedere al bonus casa 2020 e sismabonus 2020, per progettare una ristrutturazione o una riqualificazione energetica di successo.

È quindi necessaria un’attività preliminare di analisi, perché alla detrazione si accede con una diagnosi preventiva e un progetto ben definito.

Tra i documenti da produrre, ad esempio, c’è la certificazione energetica (APE), ma anche una precisa analisi di fattibilità.

Le fasi preliminari dell’Ecobonus 2020

Lasciami dire che il preventivo dei lavori è l’ultima cosa a cui devi pensare.

Ecco, invece, le mosse che devi fare per prepararti nella maniera corretta:

  • contattare un certificatore qualificato per avere una diagnosi energetica dell’edificio e ottenere il rilascio dell’APE. Solo così sarà possibile capire dove e come intervenire per migliore l’efficienza energetica della tua casa. Il certificatore ti consiglierà su cosa fare e cosa richiedere;
  • richiedere un’analisi di fattibilità e un progetto esecutivo degli interventi per puntare a un decisivo miglioramento dell’efficienza energetica e per la messa in sicurezza della tua casa.

Solo a questo punto, potrai scegliere la ditta a cui affidare i lavori e farti fare il preventivo per gli interventi da operare sulla tua casa.

Ti ricordo che, in base ai correttivi del Decreto Rilancio, il superbonus 110% è valido anche per le seconde case.

I documenti da inserire nella piattaforma

All’interno della piattaforma che ti permetterà di accedere alle detrazioni andranno inseriti alcuni documenti specifici.

Ecco quali:

  • il preventivo fatto dalla ditta che effettuerà i lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica;
  • l’asseverazione del tecnico che attesterà, in caso di Ecobonus, il salto di 2 classi energetiche e l’utilizzo di materiali che rispettino i Criteri Minimi Ambientali;
  • il visto di conformità rilasciato da un professionista per certificare la congruità delle spese con quanto stabilito dalle norme richiamate per ottenere i benefici fiscali.

Questi documenti dovranno essere inseriti all’interno della piattaforma per cedere direttamente i crediti d’imposta alle aziende che eseguono i lavori, che potrebbero a loro volta cederli alla banca o altro istituto di credito.

Il professionista giusto

Se vuoi ristrutturare casa e accedere al Superbonus 110% senza avere sorprese, devi affidarti a professionisti qualificati che potranno supportanti in ogni fase dei lavori e dell’iter burocratico e fiscale.

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Dino Tani

Dino Tani

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